La Chiesa di Santa Sofia (ora Santuario Diocesano) viene citata per la prima volta negli atti di una visita pastorale ad Albanella nel giugno del 1687. La data di fondazione, dunque, è da collocarsi fra la precedente visita pastorale del 1676 e quella del 1687 che ne riporta per la prima volta notizie.
Molte leggende popolari raccontano della costruzione dell'edificio di culto e vari miracoli sono attribuiti a Santa Sofia; si narra, addirittura, di un atto notarile, sottoscritto da un consistente numero di albanellesi, per attestare un miracolo che avvenne nel 1800: a seguito di un lungo periodo di piogge ininterrotte che aveva messo a rischio l'economia agricola del paese, il popolo albanellese, dedicandole messe e processioni, chiese l'intercessione della Santa che rispose alle invocazioni dei fedeli facendo cessare il diluvio.
Questo episodio si ricorda ogni anno il 9 marzo con festeggiamenti in onore della Santa, che vengono ripetuti amplificati anche il 15 maggio in occasione della festa patronale.
Un tempo la Santa veniva festeggiata anche il 16 dicembre a ricordo dello scampato pericolo del terremoto del 1857. La festa era dedicata a Santa Sofia del terremoto, della quale figura esiste pure una statua, ribattezzata dai fedeli, per le sue ridotte dimensioni "Santa Sofia zeca zeca".
Il Santuario è composto da tre navate. L'altare centrale, sormontato da una cupola con lucernario esagonale, è dedicato a Santa Sofia, la cui statua è collocata nel tabernacolo goticheggiante con quattro colonnine. Nel rosone sovrastante l'altare vi è raffigurato il volto di Gesù. Due mosaici ai lati dell'altare riportano, rispettivamente, le rappresentazioni del battesimo di Gesù e l'altro San Matteo Apostolo.

La Chiesa di Santa Sofia (ora Santuario Diocesano) viene citata per la prima volta negli atti di una visita pastorale ad Albanella nel giugno del 1687. La data di fondazione, dunque, è da collocarsi fra la precedente visita pastorale del 1676 e quella del 1687 che ne riporta per la prima volta notizie.
Molte leggende popolari raccontano della costruzione dell'edificio di culto e vari miracoli sono attribuiti a Santa Sofia; si narra, addirittura, di un atto notarile, sottoscritto da un consistente numero di albanellesi, per attestare un miracolo che avvenne nel 1800: a seguito di un lungo periodo di piogge ininterrotte che aveva messo a rischio l'economia agricola del paese, il popolo albanellese, dedicandole messe e processioni, chiese l'intercessione della Santa che rispose alle invocazioni dei fedeli facendo cessare il diluvio.
Questo episodio si ricorda ogni anno il 9 marzo con festeggiamenti in onore della Santa, che vengono ripetuti amplificati anche il 15 maggio in occasione della festa patronale.
Un tempo la Santa veniva festeggiata anche il 16 dicembre a ricordo dello scampato pericolo del terremoto del 1857. La festa era dedicata a Santa Sofia del terremoto, della quale figura esiste pure una statua, ribattezzata dai fedeli, per le sue ridotte dimensioni "Santa Sofia zeca zeca".
Il Santuario è composto da tre navate. L'altare centrale, sormontato da una cupola con lucernario esagonale, è dedicato a Santa Sofia, la cui statua è collocata nel tabernacolo goticheggiante con quattro colonnine. Nel rosone sovrastante l'altare vi è raffigurato il volto di Gesù. Due mosaici ai lati dell'altare riportano, rispettivamente, le rappresentazioni del battesimo di Gesù e l'altro San Matteo Apostolo.

Santuario di Santa Sofia

  • dove si trova
  • Piazzale Santa Sofia, Albanella (SA)
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