Vallo della Lucania

La città di Vallo della Lucania è sede fisica ed amministrativa del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Sorge nella parte interna del Cilento, ai piedi del Monte Sacro, a 380 m di altitudine. Il nome originario di Vallo della Lucania era Castrum Cornutum, infatti i suoi fondatori provenivano da Cornutum, città della Dalmazia, da dove giunsero nel IX secolo. La loro presenza è testimoniata in due documenti risalenti al 1052 (ritrovati nella badia di Cava), in cui si parla del “casale dei Cornuti” come residenza ufficiale di un funzionario longobardo.
Anticamente Vallo comprendeva due Casali, Spio e Cornuti, divisi da un fiume e da due ponti; raggiunse un margine di sviluppo sul finire del XV sec., quando passò sotto il dominio della Santa Casa dell’Annunziata di Napoli registrando, da allora, una continua ascesa economico- sociale che ha permesso agli abitanti dei due Casali di resistere e sopravvivere alle numerose carestie che si abbatterono nel Meridione nel 1600.
Nel XVIII sec. il paese mutò il nome originario in quello di Vallo di Novi, divenendo un fiorente centro culturale, grazie alla fondazione di scuole di teologia, filosofia e grammatica.
Sotto il governo francese divenne Capoluogo di distretto e, nel 1808, per volontà di Gioacchino Murat vennero annessi al comune, che nel frattempo aveva unificato i suoi due storici Casali, i Casali di Massa, Angellara e Pattano. Con Regio Decreto dell’8 novembre 1828, anche Novi Velia, Moio della Civitella e Cannalonga vennero aggregati a Vallo, cessando di essere comuni autonomi.
Vallo ha partecipato attivamente a tutte le iniziative patriottiche e rivoluzionarie che hanno interessato il nostro mezzogiorno, dai moti del ‘20-‘21 alle imprese di Garibaldi. Nel 1850 fu inaugurato il Tribunale Circondariale e, di lì a poco, vi si stabilì l’omonima Diocesi formata da altre cento Parrocchie, in un territorio molto vasto che si estendeva fin quasi ai confini del Vallo Di Diano. Dopo l’unità d’Italia la città assunse il nome definitivo di Vallo della Lucania, e fu interessata da una forte crescita demografica che, unitamente alla difficoltà dei piccoli coltivatori di sostenere la pressione del latifondo, portò a una lieve crisi economica. La conseguenza fu una forte emigrazione, fenomeno che proseguì fino agli inizi degli anni ‘70.
Attualmente Vallo della Lucania si può definire il centro commerciale e di servizi più importante del Cilento, anche grazie alla presenza di importanti strutture pubbliche.


Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

La città di Vallo della Lucania è sede fisica ed amministrativa del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Sorge nella parte interna del Cilento, ai piedi del Monte Sacro, a 380 m di altitudine. Il nome originario di Vallo della Lucania era Castrum Cornutum, infatti i suoi fondatori provenivano da Cornutum, città della Dalmazia, da dove giunsero nel IX secolo. La loro presenza è testimoniata in due documenti risalenti al 1052 (ritrovati nella badia di Cava), in cui si parla del “casale dei Cornuti” come residenza ufficiale di un funzionario longobardo.
Anticamente Vallo comprendeva due Casali, Spio e Cornuti, divisi da un fiume e da due ponti; raggiunse un margine di sviluppo sul finire del XV sec., quando passò sotto il dominio della Santa Casa dell’Annunziata di Napoli registrando, da allora, una continua ascesa economico- sociale che ha permesso agli abitanti dei due Casali di resistere e sopravvivere alle numerose carestie che si abbatterono nel Meridione nel 1600.
Nel XVIII sec. il paese mutò il nome originario in quello di Vallo di Novi, divenendo un fiorente centro culturale, grazie alla fondazione di scuole di teologia, filosofia e grammatica.
Sotto il governo francese divenne Capoluogo di distretto e, nel 1808, per volontà di Gioacchino Murat vennero annessi al comune, che nel frattempo aveva unificato i suoi due storici Casali, i Casali di Massa, Angellara e Pattano. Con Regio Decreto dell’8 novembre 1828, anche Novi Velia, Moio della Civitella e Cannalonga vennero aggregati a Vallo, cessando di essere comuni autonomi.
Vallo ha partecipato attivamente a tutte le iniziative patriottiche e rivoluzionarie che hanno interessato il nostro mezzogiorno, dai moti del ‘20-‘21 alle imprese di Garibaldi. Nel 1850 fu inaugurato il Tribunale Circondariale e, di lì a poco, vi si stabilì l’omonima Diocesi formata da altre cento Parrocchie, in un territorio molto vasto che si estendeva fin quasi ai confini del Vallo Di Diano. Dopo l’unità d’Italia la città assunse il nome definitivo di Vallo della Lucania, e fu interessata da una forte crescita demografica che, unitamente alla difficoltà dei piccoli coltivatori di sostenere la pressione del latifondo, portò a una lieve crisi economica. La conseguenza fu una forte emigrazione, fenomeno che proseguì fino agli inizi degli anni ‘70.
Attualmente Vallo della Lucania si può definire il centro commerciale e di servizi più importante del Cilento, anche grazie alla presenza di importanti strutture pubbliche.


Tratto dalla guida "Viaggio tra le Meraviglie della Campania" - Annangelo Sacco Editore

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