San Giovanni a Piro

San Giovanni a Piro, le cui origini sono riconducibili all’anno Mille, è immerso in ampi uliveti che si estendono alle falde del monte Bulgheria, in un sito davvero suggestivo e spettacolare che domina tutto il Golfo di Policastro. Il paese ha svolto un ruolo molto importante durante la guerra del Vespro contro gli aragonesi (1282-1302) e, molti anni dopo, nel 1534 e nel 1552, ha subito pesanti saccheggi e distruzioni da parte dei pirati turchi.
Proprio in seguito a questi fatti, il popolo per meglio difendersi, costruì alte mura intorno all’abitato, tanto ampie da comprendere anche il cenobio basiliano, fondato dai monaci nel 990. Il detto cenobio fu guidato, nei secoli, da vari Abati, tra cui l’umanista Teodoro Gaza che intorno al XV sec. fece risplendere la Badia, tanto che entrò a far parte del patrimonio della Cappella Sistina.
Oggi, purtroppo, ne restano imponenti ruderi, tra cui quelli della Chiesa di S. Giovanni Battista e una torre merlata del ‘500.
Oggi nel centro storico del paese è ancora possibile cogliere l’originale impianto medioevale. Passeggiando per le strade lastricate del borgo, si possono infatti ammirare edifici con splendidi portali in pietra e balconi con bellissime ringhiere, decorate in ferro battuto.
Scario, località costiera e meta balneare tra più belle del sud Italia, è una vera e propria perla, con le sue spiaggette e cale incantevoli che si distendono ai piedi di altissimi speroni rocciosi. Importante è anche la località Bosco, dove il pittore spagnolo José Garcia Ortega trascorse gli ultimi anni di vita. Un museo mette in mostra parte del suo repertorio.

San Giovanni a Piro, le cui origini sono riconducibili all’anno Mille, è immerso in ampi uliveti che si estendono alle falde del monte Bulgheria, in un sito davvero suggestivo e spettacolare che domina tutto il Golfo di Policastro. Il paese ha svolto un ruolo molto importante durante la guerra del Vespro contro gli aragonesi (1282-1302) e, molti anni dopo, nel 1534 e nel 1552, ha subito pesanti saccheggi e distruzioni da parte dei pirati turchi.
Proprio in seguito a questi fatti, il popolo per meglio difendersi, costruì alte mura intorno all’abitato, tanto ampie da comprendere anche il cenobio basiliano, fondato dai monaci nel 990. Il detto cenobio fu guidato, nei secoli, da vari Abati, tra cui l’umanista Teodoro Gaza che intorno al XV sec. fece risplendere la Badia, tanto che entrò a far parte del patrimonio della Cappella Sistina.
Oggi, purtroppo, ne restano imponenti ruderi, tra cui quelli della Chiesa di S. Giovanni Battista e una torre merlata del ‘500.
Oggi nel centro storico del paese è ancora possibile cogliere l’originale impianto medioevale. Passeggiando per le strade lastricate del borgo, si possono infatti ammirare edifici con splendidi portali in pietra e balconi con bellissime ringhiere, decorate in ferro battuto.
Scario, località costiera e meta balneare tra più belle del sud Italia, è una vera e propria perla, con le sue spiaggette e cale incantevoli che si distendono ai piedi di altissimi speroni rocciosi. Importante è anche la località Bosco, dove il pittore spagnolo José Garcia Ortega trascorse gli ultimi anni di vita. Un museo mette in mostra parte del suo repertorio.

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